Come scrivere una fattura in Italia: Guida, Modelli, Fatturazione Elettronica & Regime Forfettario
1 dicembre 2025
1. Introduzione
Le fatture sono fondamentali. Servono a ogni tipo di attività: imprese, liberi professionisti, artigiani e, in alcuni casi, anche privati. Una fattura corretta ti aiuta a incassare puntualmente, evita problemi con l'Agenzia delle Entrate e dimostra la tua professionalità.
In Italia la fatturazione è regolata principalmente dal D.P.R. 633/1972 (decreto IVA). Dal 1° gennaio 2019 la fattura elettronica è obbligatoria per la quasi totalità delle operazioni tra soggetti IVA (B2B e B2C). Le fatture vengono trasmesse tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate nel formato FatturaPA (XML strutturato).
Questa guida ti spiega tutto ciò che devi sapere sulla fatturazione in Italia:
- tutti i campi obbligatori per una fattura valida
- le differenze tra fatture ordinarie, fatture in regime forfettario e fatture a privati
- un riepilogo sulla fattura elettronica, FatturaPA e SDI
- modelli gratuiti in Word e PDF
- consigli su software, strumenti e generatori online
- informazioni legali essenziali: conservazione, D.Lgs. 231/2002, solleciti e recupero crediti
Segui questa guida passo dopo passo per emettere fatture rapide, professionali e conformi alla legge.
2. Cos'è una fattura? Le basi
Una fattura è un documento scritto che attesta un'operazione commerciale tra venditore e acquirente. Indica i beni o servizi forniti, l'importo dovuto e le condizioni di pagamento. Possono emettere fattura le imprese, i professionisti, gli artigiani e, in taluni casi, anche i privati.
La fattura assolve tre funzioni principali: è una richiesta di pagamento, una prova della transazione e un documento fiscalmente rilevante.
2.1 A cosa serve una fattura?
Una fattura:
- registra ricavi e costi ai fini contabili.
- è indispensabile per la contabilità, la dichiarazione dei redditi e le liquidazioni IVA.
- stabilisce le condizioni e la scadenza di pagamento.
- costituisce prova che la cessione di beni o la prestazione di servizi ha avuto luogo.
- consente ai clienti con Partita IVA di detrarre l'IVA assolta (detrazione IVA a monte).
2.2 Imponibile, IVA e totale – spiegazione semplice
Se sei titolare di Partita IVA in regime ordinario, ogni fattura deve riportare chiaramente:
- Imponibile = prezzo al netto dell'IVA
- IVA = imposta applicata (22%, 10%, 5% o 4% a seconda del bene/servizio)
- Totale = importo complessivo IVA inclusa
💡 Esempio: Una prestazione costa 100 € imponibile. Con IVA al 22%, il totale è 122 €.
Se operi in regime forfettario, non addebiti IVA al cliente: il prezzo indicato è già il totale dovuto.
2.3 Chi può emettere una fattura?
Chiunque abbia effettuato una cessione di beni o una prestazione di servizi può emettere fattura. Tra questi:
- Società (SRL, SpA, SNC, SAS ecc.)
- Ditte individuali e imprenditori individuali
- Liberi professionisti e lavoratori autonomi
- Artigiani
- Privati (per vendite occasionali, con ricevuta o fattura senza IVA)
Le informazioni obbligatorie variano leggermente in base alla forma giuridica e al regime fiscale.
2.4 Fattura cartacea / PDF vs. fattura elettronica
In Italia la fattura elettronica è obbligatoria per la quasi totalità delle operazioni tra soggetti IVA dal 2019. Le fatture devono essere trasmesse in formato XML (FatturaPA) tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate.
⚡ Attenzione: un semplice PDF non è una fattura elettronica valida ai sensi della normativa vigente. Vedi la sezione 5 per i dettagli.
3. Come scrivere una fattura – guida passo dopo passo
Redigere una fattura corretta è più semplice di quanto sembri: basta includere tutte le informazioni obbligatorie. Questa sezione ti guida esattamente in ciò che deve contenere.
3.1 Cosa deve contenere ogni fattura
L'art. 21 del D.P.R. 633/1972 stabilisce i campi obbligatori di una fattura ordinaria:
- La parola "Fattura" — indicata chiaramente in intestazione.
- Data di emissione.
- Numero progressivo — univoco e sequenziale (es. 2025-FT-001).
- Denominazione/ragione sociale e indirizzo del cedente/prestatore (chi emette la fattura).
- Partita IVA del cedente/prestatore.
- Denominazione/ragione sociale e indirizzo del cessionario/committente (chi riceve la fattura).
- Partita IVA o Codice Fiscale del cessionario/committente.
✨ Suggerimento: nelle operazioni B2B intracomunicarie indica anche il numero di identificazione IVA del cliente estero. - Natura, qualità e quantità dei beni o servizi — descrizione chiara e specifica.
- Data di effettuazione dell'operazione (se diversa dalla data di emissione).
- Corrispettivi unitari (prezzo per unità, al netto dell'IVA).
- Aliquota IVA applicata a ciascuna voce (es. 22%, 10%, 5%, 4%).
- Imponibile totale (al netto dell'IVA).
- Ammontare dell'IVA distinto per aliquota.
- Totale complessivo (IVA inclusa).
- Condizioni di pagamento — scadenza, modalità, IBAN o link di pagamento.
- Se si applicano più aliquote IVA: riportare separatamente imponibile, aliquota e imposta per ciascun gruppo.
- Per le società iscritte al Registro delle Imprese: forma giuridica, numero REA, sede legale, capitale sociale (per le SRL/SpA).
✨ Suggerimento: controlla sempre la fattura prima di inviarla. Un campo errato o mancante può causare il rifiuto da parte dell'SDI o la contestazione da parte del cliente.
3.1.1 Fatture semplificate (fino a 400 €)
Per operazioni di importo non superiore a 400 € IVA inclusa, è consentita una fattura semplificata ai sensi dell'art. 21-bis D.P.R. 633/1972. È sufficiente indicare:
- Data di emissione e numero progressivo
- Denominazione e Partita IVA del cedente/prestatore
- Descrizione dei beni o servizi
- Totale complessivo IVA inclusa e aliquota applicata
- Dati identificativi del cessionario/committente (in forma semplificata)
✨ Suggerimento: ideale per piccoli acquisti, scontrini fiscali o prestazioni occasionali di basso importo.
3.2 Differenze in base al tipo di soggetto
3.2.1 Soggetti IVA in regime ordinario (imprese e professionisti)
- Devono sempre indicare imponibile, IVA e totale.
- Partita IVA del cedente obbligatoria su ogni fattura.
- Dati completi del soggetto, incluse le informazioni relative al Registro delle Imprese (se impresa).
- L'aliquota IVA applicata a ogni voce deve essere indicata chiaramente.
3.2.2 Privati (operazioni occasionali)
- Nessuna IVA da addebitare.
- Si emette una ricevuta o fattura con dicitura: "Cessione/prestazione effettuata da soggetto non titolare di Partita IVA."
- Adatta per vendite saltuarie o prestazioni occasionali.
- Per molte vendite tra privati è sufficiente una ricevuta o quietanza come prova del pagamento.
⚡ Importante: se effettui operazioni commerciali in modo abituale e continuativo, è probabile che tu debba aprire una Partita IVA e adempiere agli obblighi fiscali previsti. Una semplice ricevuta tra privati non è sufficiente in quel caso.
3.2.3 Regime forfettario
- Nessuna IVA addebitata: il corrispettivo indicato è il totale dovuto.
- Obbligo di riportare in fattura la dicitura relativa al regime forfettario (vedi sezione 4).
- Tutti gli altri campi obbligatori rimangono invariati.
3.3 Come descrivere i beni o servizi
Sii preciso. Una descrizione chiara aiuta il cliente a capire cosa sta pagando e facilita i controlli dell'Agenzia delle Entrate.
- "Web design: creazione homepage, consegnata il 12/03/2025"
- "Riparazione idraulica: sostituzione rubinetteria bagno, 08/02/2025"
- "Consulenza: 3 ore di coaching strategico, 20/02/2025"
- "5 × pneumatici estivi, marca XY, consegnati il 15/03/2025"
✨ Suggerimento: indica sempre data, quantità e natura della prestazione o fornitura.
3.4 Errori comuni da evitare
- Numero di fattura mancante o non progressivo
- Aliquota IVA errata
- Descrizione generica o assente
- Partita IVA del cedente non indicata
- Data di effettuazione dell'operazione assente (se diversa dalla data di emissione)
- Imponibile o totale calcolati in modo errato
- Dati del Registro delle Imprese mancanti (per le società)
- Più aliquote IVA non indicate separatamente
- Codice destinatario SDI o PEC mancante (per fattura elettronica)
✨ Suggerimento: verifica sempre la fattura prima di trasmetterla allo SDI.
3.5 Correggere una fattura
Gli errori capitano. Se devi correggere una fattura già emessa, fallo correttamente affinché sia tu che il cliente possiate tracciare la modifica.
La procedura corretta:
- Emetti una nota di credito (nota di accredito): annulla la fattura originaria. Fai sempre riferimento al numero della fattura originale.
- Emetti una nuova fattura corretta: usa un nuovo numero progressivo. Indicala chiaramente come rettifica, es. "Rettifica fattura 2025-FT-004".
✨ Suggerimento: non modificare mai direttamente una fattura già emessa e trasmessa allo SDI. Sia l'originale che la rettifica devono essere conservati.
4. Regime forfettario: fatture ai sensi della L. 190/2014
Sei un libero professionista, un artigiano o una start-up? Allora il regime forfettario potrebbe fare al caso tuo.
In breve:
- Non addebiti IVA nelle tue fatture.
- Non puoi detrarre l'IVA sugli acquisti.
- Paghi un'imposta sostitutiva agevolata (15%, o 5% per i primi 5 anni di attività).
Questo semplifica la fatturazione e la contabilità.
4.1 Chi può accedere al regime forfettario?
Puoi applicare il regime forfettario se:
- i tuoi ricavi o compensi nell'anno precedente non hanno superato 85.000 €
- non superi determinate condizioni di esclusione (es. partecipazione in società di persone, dipendenti con reddito prevalente dallo stesso datore di lavoro ecc.)
Vantaggi: fatture senza IVA, contabilità semplificata, imposta sostitutiva agevolata, esenzione da ritenuta d'acconto (in molti casi)
Svantaggi: impossibilità di detrarre l'IVA sugli acquisti, non conveniente per chi ha molti costi soggetti a IVA, limiti di ricavi
Indicazioni importanti per le fatture in regime forfettario:
- Anche in regime forfettario devi rispettare tutti gli altri obblighi formali: numero progressivo, data, descrizione, importi, condizioni di pagamento ecc.
- Devi riportare in fattura la seguente dicitura (o equivalente):
„Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 — Regime Forfettario. L'imposta sul valore aggiunto non è applicata ai sensi del comma 58 del medesimo articolo." - Se sei anche esente da ritenuta d'acconto, aggiungi: „Non soggetta a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, comma 67, L. 190/2014."
- Attenzione: se superi la soglia di 85.000 € di ricavi nell'anno, esci dal regime forfettario dall'anno successivo. Se superi i 100.000 € nel corso dell'anno, devi applicare l'IVA dalle operazioni successive all'avvenuto superamento.
- Monitora regolarmente i tuoi ricavi per non superare i limiti.
✨ Suggerimento: il regime forfettario è particolarmente conveniente se lavori principalmente con privati o hai bassi costi soggetti a IVA. Tieni sempre d'occhio le soglie e gli obblighi.
4.2 Cosa deve contenere una fattura in regime forfettario?
Quasi tutto come in una fattura ordinaria. La differenza principale:
- Nessuna IVA indicata
- Dicitura obbligatoria sul regime forfettario, ad esempio:
„Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 — Regime Forfettario. L'imposta sul valore aggiunto non è applicata ai sensi del comma 58 del medesimo articolo."
Oppure in forma abbreviata:
- „Regime forfettario — art. 1, co. 54-89, L. 190/2014. IVA non applicata."
⚠️ Attenzione: non indicare mai l'IVA in una fattura forfettaria. Se per errore venisse esposta, quella somma diventerebbe comunque dovuta all'Erario.
4.3 Esempio di fattura in regime forfettario
- Prestazione: Consulenza, 10/02/2025, 2 ore
- Importo: 2 × 60 € = 120 € (totale dovuto, IVA non applicata)
- Dicitura: „Operazione in regime forfettario — art. 1, co. 54-89, L. 190/2014. IVA non applicata."
- Scadenza pagamento: 14 giorni
4.4 Errori comuni
- IVA esposta per errore
- Dicitura sul regime forfettario assente
- Utilizzo di un modello con campi IVA non eliminati
- Numerazione progressiva non rispettata
- Regime forfettario applicato pur avendo superato la soglia di ricavi
✨ Suggerimento: verifica sempre il numero di fattura e la presenza della dicitura corretta.
4.5 Quando conviene il regime forfettario?
Adatto per:
- Privati consumatori
- Attività secondarie e lavori occasionali
- Professioni creative, coaching, servizi online
- Piccoli lavori artigianali
Meno adatto per:
- Clienti con Partita IVA che vogliono detrarre l'IVA a monte
- Attività con elevati costi soggetti a IVA
- Imprese in forte crescita
✨ Da ricordare: se hai ricavi contenuti e lavori principalmente con privati, il regime forfettario è di solito la scelta più semplice.
5. Fattura elettronica, FatturaPA & SDI
L'Italia è tra i paesi pionieri della fatturazione elettronica obbligatoria. Dal 1° gennaio 2019, tutte le operazioni tra soggetti IVA residenti in Italia (B2B e B2C verso privati con Partita IVA o Codice Fiscale) devono essere documentate tramite fattura elettronica XML trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate.
In questa sezione imparerai:
- Cosa è esattamente una fattura elettronica
- Chi è obbligato a emetterla
- Quali formati vengono utilizzati
- Come crearla e conservarla correttamente
5.1 Cos'è una fattura elettronica?
La fattura elettronica non è semplicemente un PDF inviato per email. È un documento in formato XML strutturato (FatturaPA) che può essere letto ed elaborato automaticamente dai software di contabilità — senza reinserimento manuale dei dati.
Caratteristiche di una vera fattura elettronica:
- Contiene dati strutturati in formato XML
- Viene trasmessa tramite il canale SDI
- È conforme alle specifiche tecniche dell'Agenzia delle Entrate
- Può essere importata direttamente nei software gestionali
Questi NON sono fatture elettroniche valide:
- File PDF (anche se inviati per email)
- Documenti scansionati
- File Word o Excel
- Fatture cartacee
5.2 Chi deve utilizzare la fattura elettronica?
La normativa si è evoluta progressivamente:
- Dal 1° gennaio 2019: obbligo per tutte le operazioni B2B e B2C tra soggetti IVA residenti in Italia (con alcune eccezioni iniziali).
- Dal 1° luglio 2022: obbligo esteso ai soggetti in regime forfettario con ricavi superiori a 25.000 € nell'anno precedente.
- Dal 1° gennaio 2024: obbligo di fattura elettronica per tutti i soggetti in regime forfettario, senza soglie.
- Verso privati italiani (B2C): la fattura elettronica può essere emessa in alternativa a scontrino/ricevuta fiscale. Il cliente deve ricevere copia (anche PDF) della fattura.
- Operazioni con l'estero: per cessioni intracomunitarie e prestazioni verso soggetti non residenti, si utilizza il flusso "Esterometro" o la fattura elettronica verso SDI con codice paese estero.
Nota per il regime forfettario: dal 2024 tutti i forfettari devono emettere fattura elettronica. Per le operazioni con privati che non richiedono fattura, può essere emessa ricevuta/scontrino in alternativa.
5.3 FatturaPA — il formato standard italiano
Il formato FatturaPA è un file XML strutturato definito dall'Agenzia delle Entrate. È il formato obbligatorio per tutte le fatture elettroniche trasmesse tramite SDI.
- File XML con struttura dati standardizzata
- Trasmissione tramite canale SDI (web service, PEC, portale Agenzia delle Entrate)
- Obbligatorio per B2B, B2C e B2G in Italia
- Elevata qualità e integrità dei dati
Come creare una FatturaPA:
- Con software di fatturazione certificato (es. Fatture in Cloud, Aruba Fatturazione, Zucchetti, TeamSystem)
- Tramite il portale gratuito dell'Agenzia delle Entrate ("Fatture e Corrispettivi")
- Con gestionali e ERP che integrano l'export in formato FatturaPA
⚡ Importante: un PDF non può essere semplicemente convertito in FatturaPA — i dati devono essere strutturati fin dall'origine nel formato corretto. Per l'invio servono il Codice Destinatario SDI a 7 cifre del cliente (o la sua PEC).
5.4 Il Sistema di Interscambio (SDI)
Lo SDI è la piattaforma dell'Agenzia delle Entrate che riceve, valida e recapita le fatture elettroniche tra i soggetti. Funziona come un "postino digitale":
- Riceve la fattura e ne verifica la conformità tecnica
- Consegna la fattura al destinatario tramite Codice Destinatario o PEC
- Rilascia notifiche di consegna, scarto o impossibilità di recapito
- Conserva copia delle fatture per 5 anni (ma non sostituisce l'obbligo di conservazione a norma)
5.5 Software e strumenti
- Software di fatturazione con export FatturaPA e invio SDI integrato
- Portale gratuito Agenzia delle Entrate — "Fatture e Corrispettivi"
- Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, provider accreditati)
- Gestionali cloud con conservazione a norma inclusa
5.6 Quale soluzione fa per me?
- Imprese e professionisti con molte fatture: software gestionale con SDI integrato
- Artigiani e forfettari con poche fatture: portale gratuito dell'Agenzia delle Entrate
- Operazioni verso estero: verifica con il tuo consulente il flusso corretto (Esterometro o fattura SDI)
📝 Nota: questa è una panoramica sulla fatturazione elettronica in Italia. Le regole dipendono dalla natura dell'operazione, dal regime fiscale e dal tipo di cliente. Queste informazioni non sostituiscono la consulenza professionale. In caso di dubbi, rivolgiti a un commercialista.
6. Modelli & strumenti: fatture per ogni tipo di attività
Non devi costruire una fattura da zero. Con il modello giusto o uno strumento online puoi risparmiare tempo, evitare errori e mantenere un aspetto professionale. Che tu preferisca Word, Excel o PDF, qui trovi soluzioni pratiche subito utilizzabili.
6.1 Modelli online & PDF
- Canva: centinaia di modelli di fattura gratuiti, personalizzabili (logo, colori, layout) ed esportabili in PDF. Esplora i modelli Canva
- Adobe Express: modelli professionali con personalizzazione semplice e download in PDF. Esplora i modelli Adobe Express
6.2 Modelli Word & Excel
- Word (Online): flessibile, perfetto per personalizzare il layout e il branding. Apri Word Online
- Excel (Online): ideale per fatture con più voci, calcolo automatico di IVA e totali. Apri Excel Online
6.3 Quale modello fa per me?
Dipende dalle tue esigenze. Ecco una guida rapida:
Veloce e semplice
Se vuoi una fattura già pronta, dall'aspetto professionale, senza installare software:
- Usa Canva o Adobe Express.
- I modelli sono già impostati: inserisci solo i tuoi dati.
- Ideale per fatture una tantum o uso occasionale.
Flessibilità e personalizzazione ricorrente
- I modelli Word (Word Online) sono la scelta migliore.
- Puoi personalizzare layout, colori, font e logo.
- Ottimo se fatturi regolarmente a clienti diversi.
Calcoli automatici / fatture complesse
- I modelli Excel aiutano quando hai più voci, sconti o diverse aliquote IVA.
- Totali e formule si aggiornano automaticamente.
- Perfetto per artigiani o professionisti con fatture articolate.
Branding & export PDF
- Canva è la scelta migliore se vuoi logo, colori e font coerenti.
- Esporta direttamente come PDF pronto per la stampa o l'invio.
- In alternativa, esporta da Word o Excel in PDF.
6.4 Consigli e checklist per l'uso dei modelli
Per mantenere le tue fatture corrette e professionali, verifica i seguenti punti:
Campi obbligatori da controllare
- Numero di fattura (progressivo)
- Data di emissione e data di effettuazione dell'operazione
- Denominazione e indirizzo del cedente (tu) e del cliente
- Partita IVA del cedente e del cliente (o Codice Fiscale del cliente privato)
- Descrizione dei beni o servizi
- Importi (imponibile, IVA, totale — oppure solo totale per regime forfettario)
- Aliquota IVA o dicitura di esenzione (regime forfettario)
- Condizioni di pagamento e IBAN
- Dati societari per le imprese (forma giuridica, REA, capitale sociale ecc.)
Adattare i modelli
- Compila tutti i campi correttamente (dati cliente, importi, descrizione).
- Per fatture ricorrenti: salva un modello master e modifica solo i dati variabili.
Export PDF & conservazione
- Salva le fatture completate come PDF o PDF/A.
- Questo le rende immodificabili e adatte alla conservazione a lungo termine.
- Ricorda: per la fattura elettronica (FatturaPA) è necessaria la conservazione a norma del file XML, non solo del PDF.
7. Creare fatture in automatico: software & strumenti
Compilare le fatture manualmente è dispendioso in termini di tempo e soggetto a errori. Con il software giusto tutto è più rapido, affidabile e spesso gratuito. Con un buon programma di fatturazione puoi:
- Creare fatture in pochi secondi
- Evitare errori di calcolo
- Preparare automaticamente i dati per la contabilità
- Trasmettere le fatture elettroniche via SDI
- Gestire la conservazione a norma
Esistono soluzioni adatte a liberi professionisti, artigiani, forfettari e PMI di ogni dimensione.
7.1 Strumenti gratuiti
Ideali se fatturi solo occasionalmente o sei all'inizio.
Cosa offrono:
- Modelli già pronti
- Salvataggio dei dati cliente
- Numerazione automatica delle fatture
- Salvataggio in PDF
Vantaggi:
- Nessun costo
- Facile da usare
- Ideale per incarichi occasionali o lavori secondari
Limitazioni:
- Meno automazione
- Di solito non supportano l'invio SDI o la conservazione a norma
- Funzioni limitate per le attività in crescita
7.2 Software professionale
Se emetti molte fatture o devi rispettare gli obblighi di fatturazione elettronica, un software professionale ripaga rapidamente l'investimento.
Cosa puoi fare:
- Creare fatture ricorrenti in automatico
- Gestire preventivi e ordini
- Inviare solleciti di pagamento automatici
- Trasmettere fatture elettroniche via SDI
- Conservare le fatture a norma (10 anni)
- Integrarsi con il commercialista tramite export contabile
- Gestire tutto da app mobile
Vantaggi: risparmio di tempo, riduzione degli errori, dati centralizzati e conformità agli obblighi di fatturazione elettronica.
7.3 Software per artigiani
Gli artigiani spesso necessitano di funzioni specifiche. Il software dedicato può:
- Registrare materiali e manodopera come voci separate
- Documentare misure e note di cantiere
- Gestire preventivi, ordini e fatture in un unico posto
- Tracciare ricambi e scorte
- Gestire contratti di manutenzione
- Generare fatture automaticamente al termine di un lavoro
Vantaggi: meno burocrazia, preventivi più veloci, documentazione più ordinata in cantiere e in ufficio.
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7.4 Generatori di fatture online
Per fatture singole, un generatore online è la soluzione più rapida.
- Crea un PDF direttamente nel browser
- Usa modelli per forfettari o privati
- Salva i dati cliente per la prossima volta
Adatto per:
- Incarichi occasionali
- Privati
- Piccoli lavori secondari
Per fatturazione regolare o obblighi SDI, un software professionale è la scelta migliore.
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7.5 Vantaggi della fatturazione automatizzata
- Risparmio di tempo: meno lavoro manuale per ogni fattura
- Meno errori: totali e IVA calcolati automaticamente
- Conformità legale: campi obbligatori compilati correttamente, SDI integrato
- Incassi più rapidi: le fatture digitali raggiungono i clienti in tempo reale
- Tutto sotto controllo: fatture archiviate e ricercabili in un unico posto
- Conservazione a norma: i migliori software includono la conservazione sostitutiva per 10 anni
Conclusione: la fatturazione automatizzata semplifica la vita a tutti — che tu usi un generatore gratuito, un'app dedicata o un gestionale completo. Scegli lo strumento adatto al tuo volume di lavoro e fallo crescere con te.
8. Pagamento, solleciti & ritardi
Emettere la fattura è solo il primo passo. Per essere davvero pagato puntualmente servono condizioni di pagamento chiare, solleciti educati e una procedura per i ritardi. Ecco come funziona nella pratica.
8.1 Termini di pagamento: entro quando deve pagare il cliente?
I termini di pagamento più comuni in Italia:
- 14 giorni
- 30 giorni
- A vista / immediato
- 60 giorni (comune nelle transazioni commerciali B2B)
⚡ Importante: ai sensi del D.Lgs. 231/2002 (attuazione della Direttiva UE sui ritardi di pagamento), salvo diverso accordo scritto, il termine di pagamento nelle transazioni commerciali B2B è di 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura o dalla data di ricevimento dei beni/servizi. Per le transazioni con la Pubblica Amministrazione (PA), il termine massimo è di 30 giorni (o 60 giorni in casi specifici).
Esempi di formulazioni da inserire in fattura:
- „Pagamento entro 14 giorni dalla data di emissione della fattura."
- „Pagamento a vista."
- „Pagamento a 30 giorni data fattura."
🔍 Cerca: termini di pagamento fattura Italia, scadenza pagamento fattura
8.2 Verifica dei pagamenti
Tieni sempre sotto controllo i pagamenti ricevuti e quelli in sospeso:
- Verifica numero fattura e importo sul tuo estratto conto
- Registra il pagamento nella tua contabilità o nel software gestionale
- Annota i pagamenti parziali
- Monitora i ritardi e invia un sollecito tempestivo
✨ Suggerimento: la maggior parte dei software di fatturazione può riconciliare automaticamente i pagamenti con le fatture aperte.
8.3 Scrivere un sollecito di pagamento
Quando una fattura è scaduta, inizia con toni amichevoli. Un sollecito non è una diffida formale — è un gentile promemoria.
- Cita numero e data della fattura
- Indica l'importo residuo
- Fissa una nuova scadenza
- Mantieni un tono educato e professionale
💡 Esempio:
„Le ricordiamo cortesemente che la fattura n. 2025-FT-014 del 2 marzo 2025, per un importo di € 350,00, risulta ancora non saldata. La preghiamo di effettuare il pagamento entro i prossimi 7 giorni. Se ha già provveduto, la preghiamo di ignorare questo messaggio."
🔍 Cerca: modello sollecito pagamento fattura Italia
8.4 Messa in mora e diffida formale
Se i solleciti vengono ignorati, è opportuno procedere con una messa in mora formale. Deve essere chiara, precisa e ferma.
Struttura di una diffida formale:
- Oggetto: „Messa in mora — Fattura n. 2025-FT-014"
- Numero fattura, data e importo dovuto
- Riferimento ai solleciti precedenti
- Indicazione di un termine finale di pagamento (es. 7 giorni)
- Avviso che, in caso di mancato pagamento, si procederà al recupero degli interessi di mora ai sensi del D.Lgs. 231/2002
- Eventuale menzione di azioni legali o recupero crediti
💡 Esempio:
„Nonostante i solleciti inviati, la fattura n. 2025-FT-014 per € 350,00 rimane ancora insoluta. La invitiamo a saldare l'importo dovuto entro 7 giorni dal ricevimento della presente. In caso contrario, ci riserviamo di applicare gli interessi moratori e le spese di recupero crediti previsti dal D.Lgs. 231/2002."
🔍 Cerca: messa in mora fattura modello, diffida pagamento fattura Italia
8.5 Interessi di mora e spese di recupero
Ai sensi del D.Lgs. 231/2002 (applicabile alle transazioni commerciali B2B):
- Interessi di mora automatici: tasso di riferimento BCE maggiorato di 8 punti percentuali (salvo accordo contrario) a partire dal giorno successivo alla scadenza.
- Indennizzo forfettario per il recupero dei costi: 40 € per ogni fattura non pagata entro i termini, a titolo di risarcimento delle spese di recupero.
- È possibile richiedere anche il risarcimento dei costi di recupero aggiuntivi che superino i 40 € (es. spese legali, commissioni di agenzia di recupero crediti).
✨ Suggerimento: menziona questi diritti nelle tue condizioni generali e nelle lettere di diffida. Molti debitori pagano prontamente una volta consapevoli delle conseguenze legali.
8.6 Recupero crediti: passo dopo passo
- Sollecito bonario — educato, informativo
- Secondo sollecito — più diretto, termine più breve
- Messa in mora formale — riferimento al D.Lgs. 231/2002, termine finale
- Decreto ingiuntivo (ricorso al giudice di pace o tribunale) — per crediti non contestati
- Agenzia di recupero crediti — come ultima risorsa per crediti più elevati o contestati
✨ Suggerimento: molti software gestionali possono inviare solleciti automatici e monitorare le fatture scadute, così non perdi mai una scadenza.
Conclusione: condizioni di pagamento chiare, solleciti tempestivi e la conoscenza dei tuoi diritti ai sensi del D.Lgs. 231/2002 sono gli strumenti migliori per essere pagato puntualmente senza rovinare i rapporti con i clienti.
9. Conservazione & requisiti legali
Le fatture, i contratti e i documenti contabili sono molto più di semplice burocrazia — ti proteggono in caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate. Conservarli correttamente significa essere sempre pronti.
In questa sezione:
- Quali documenti devi conservare
- Per quanto tempo la legge ti obbliga a conservarli
- Cosa significa conservazione a norma per le fatture elettroniche
- Riepilogo dei campi obbligatori su una fattura italiana
9.1 Per quanto tempo devi conservare i documenti?
10 anni (regola generale)
- Tutte le fatture emesse e ricevute (art. 2220 Codice Civile; art. 39 D.P.R. 633/1972)
- Registri contabili e libri obbligatori
- Fatture elettroniche (FatturaPA) — conservare il file XML originale a norma
- Tutta la documentazione fiscalmente rilevante
Il termine decorre dalla data di emissione della fattura (anno di competenza).
💡 Esempio: fattura del 12/03/2025 → da conservare fino al 31/12/2035 (minimo).
5 anni (per le azioni di recupero crediti)
- Il diritto al pagamento di una fattura si prescrive di norma in 5 anni dalla scadenza (art. 2948 Codice Civile per prestazioni periodiche; art. 2946 per il termine ordinario di 10 anni). Verifica la prescrizione applicabile al tuo caso.
Corrispondenza commerciale
- Contratti, preventivi, email con contenuto rilevante, solleciti di pagamento: conserva per almeno 10 anni insieme alle fatture correlate.
9.2 Conservazione cartacea o digitale
Entrambe le modalità sono ammesse per la documentazione ordinaria. Per le fatture elettroniche, la legge impone la conservazione a norma (o conservazione sostitutiva) ai sensi del D.Lgs. 82/2005 (Codice del Consumo Digitale) e delle regole tecniche dell'Agenzia delle Entrate. Principi chiave:
- Leggibilità: i documenti devono essere sempre accessibili e comprensibili.
- Immodificabilità: una fattura emessa non può essere modificata. Le correzioni avvengono esclusivamente tramite nota di credito e nuova fattura.
- Integrità: ogni operazione deve essere tracciabile e verificabile.
- Accessibilità: recuperabile in qualsiasi momento, anche a distanza di anni.
✨ Consigli pratici:
- Salva i PDF senza modifiche.
- Per le fatture elettroniche, conserva il file XML originale (FatturaPA) attraverso un sistema di conservazione a norma — non basta il PDF.
- Le scansioni di documenti cartacei sono ammesse se di qualità sufficiente e conservate a norma.
- Usa software gestionali con modulo di conservazione sostitutiva integrato o un conservatore accreditato AgID.
- Documenta il tuo processo di fatturazione (come vengono create, numerate, trasmesse e conservate) — è utile in caso di verifica fiscale.
Quadro normativo: la conservazione a norma delle fatture elettroniche è disciplinata dal D.Lgs. 82/2005, dal D.M. 17/06/2014 e dalle specifiche tecniche dell'Agenzia delle Entrate. I documenti devono essere conservati in modo sicuro, accurato e disponibili per l'ispezione in caso di controllo.
9.3 Campi obbligatori su ogni fattura italiana
Riepilogo checklist (ai sensi dell'art. 21 D.P.R. 633/1972):
- La parola "Fattura" in intestazione
- Numero progressivo univoco
- Data di emissione
- Data di effettuazione dell'operazione (se diversa dalla data di emissione)
- Denominazione, indirizzo e Partita IVA del cedente/prestatore
- Denominazione, indirizzo e Partita IVA o Codice Fiscale del cessionario/committente
- Natura, qualità e quantità dei beni o servizi
- Prezzo unitario al netto dell'IVA
- Imponibile totale
- Aliquota IVA per ciascuna voce
- Ammontare dell'IVA per aliquota
- Totale complessivo IVA inclusa
- Condizioni di pagamento e IBAN
- Dati societari (per SRL/SpA: numero REA, sede legale, capitale sociale)
- Per fattura elettronica: Codice Destinatario SDI (7 cifre) o PEC del cliente
9.4 Soggetti in regime forfettario
- Non addebitare IVA
- Inserisci la dicitura: „Operazione in regime forfettario — art. 1, co. 54-89, L. 190/2014. IVA non applicata."
- Tutti gli altri campi obbligatori rimangono invariati
- Dal 1° gennaio 2024, obbligo di fattura elettronica FatturaPA via SDI anche per i forfettari
9.5 Correggere le fatture
- Emetti una nota di credito: annulla formalmente la fattura originaria. Fai sempre riferimento al numero della fattura originale.
- Emetti una nuova fattura corretta: usa il numero progressivo successivo. Indica chiaramente che si tratta di una rettifica — es. „Rettifica fattura 2025-FT-004".
✨ Suggerimento: non eliminare né sovrascrivere mai la fattura originale. Sia l'originale che la rettifica devono essere conservati per l'intero periodo di conservazione previsto.
9.6 Solleciti e diffide
Anche i solleciti di pagamento e le diffide sono documenti rilevanti — conservali per almeno 10 anni insieme alle fatture correlate. Documentano i crediti in sospeso e supportano eventuali azioni legali.
✨ Suggerimento: con un software gestionale puoi automatizzare i solleciti e registrare tutta la corrispondenza relativa a ogni fattura, mantenendo il tuo archivio ordinato.
10. Conclusione — Fatturare senza stress
Emettere fatture non deve essere complicato. Con poche regole semplici, buoni modelli e il software giusto puoi gestire la fatturazione in modo efficiente, risparmiare tempo ed evitare problemi.
I punti chiave in sintesi:
- Includi tutti i campi obbligatori: denominazione e indirizzo, dati del cliente, numero progressivo, descrizione dell'operazione, importi e aliquota IVA — oppure la dicitura per il regime forfettario, se applicabile.
- Regime forfettario: nessuna IVA da addebitare; inserisci la dicitura obbligatoria ai sensi dell'art. 1, co. 54-89, L. 190/2014. Dal 2024, obbligo di fattura elettronica anche per i forfettari.
- Fattura elettronica obbligatoria: dal 2019 (2024 per i forfettari) tutte le fatture tra soggetti IVA devono essere in formato FatturaPA e trasmesse via SDI. Un PDF non è sufficiente.
- Modelli e strumenti risparmiano tempo: Word, PDF o generatori online vanno bene per uso occasionale. Per la fatturazione regolare e l'obbligo SDI, un software professionale è la soluzione migliore.
- Condizioni chiare e solleciti tempestivi: indica sempre la scadenza di pagamento. Sollecita con educazione, diffida con fermezza, e conosci i tuoi diritti ai sensi del D.Lgs. 231/2002 (interessi al tasso BCE + 8 pp e indennizzo forfettario di 40 €).
- Conserva per 10 anni: fatture, registri contabili e documentazione fiscale devono essere conservati. Le fatture elettroniche richiedono la conservazione a norma del file XML originale.
- Automatizza dove puoi: i software gestionali gestiscono numerazione, calcoli, invio SDI, conservazione e solleciti — così puoi concentrarti sul tuo lavoro.
📌 Ricorda: questi consigli rendono la fatturazione più rapida, più ordinata e più professionale — ma non sostituiscono la consulenza personalizzata di un commercialista per la tua situazione specifica.
11. Avvertenza legale — Nota importante
Questo articolo è solo a scopo informativo.
- Non costituisce consulenza legale, fiscale o contabile.
- Per domande specifiche alla tua attività, rivolgiti a un professionista qualificato (es. commercialista, consulente del lavoro o avvocato).
✨ Suggerimento: stampa i punti principali come checklist o tieni un modello pronto all'uso. Così la fatturazione diventa ancora più rapida e senza errori ogni volta.